Me lo diceva Ali proprio stasera. Seduto sulla scaletta di ferro esterna in via Gagliardo 2. Casa di accoglienza per richiedenti asilo. Ali è Palestinese di Gaza e sua madre con i fratellini vivono in Egitto. Lui abita qui da alcuni mesi ed è a tratti scoraggiato dalle menzogne. Mi ha chiesto che cosa ho imparato di bello dagli anni che ho vissuto da straniero lontano. Lui da sua padre ha imparato che senza prima aver pianto non si può ridere bene. Questo gli basta per continuare a sperare.
Anch’io ho imparato lo stesso parlando con due Eritrei ospiti della casa. Entrambi militari ed imprigionati prima di rischiare Lampedusa. Umiliati, derubati e minacciati durante il soggiorno di alcuni mesi in Libia. Altri come loro non sono arrivati mai ad attraversare il deserto.
Idrissa è scappato dal Burkina Faso perché minacciato di morte per motivi politici. Si imbarca dal porto di Abidjan in Costa d’Avorio ed approda a Genova. Chiede a qualcuno in quale Paese si trova e poi alla Questura gli danno il permesso per motivi umanitari. Da rinnovare dopo 6 mesi mentre sua moglie e i due figli si trovano al Paese. Lui ha ora 34 anni.
Maximo Saliba è morto un paio di giorni fa nelle Filippine. Sua sorella in Italia da 7 anni lavora come collaboratrice domestica. Da quando è partita che vede suo figlio attraverso lo schermo del computer. Non poteva partire perché senza il permesso di soggiorno. Spera ora di essere legalmente riconosciuta e di tornare ad abbracciare il figlio di 9 anni ed il marito nelle Filippine. Ha chiesto si pregasse per il fratello morto giovane.
In mattinata ero in Corso Buenos Aires per visitare una signora Peruviana appena tornata da un viaggio al Paese. Ospite di una famiglia originaria di Cuzco antica capitale dell’impero Inca.
Sul cammino ho salutato un nigeriano che vorrebbe trovare un lavoro creativo ed un giovane Eritreo che non vedevo da tempo. Ora ha un lavoro per 3 mesi almeno.
Un giovane irakeno mi ha offerto una cioccolata chiedendomi come va la vita.
Solo chi ha pianto può ridere bene.
Mauro Armanino, Genova, Agosto 2009.
